Maurizio Ferrandi

Alto Adige - Storia e storie

1918

1918

 

Due mesi soli di un anno terribile e decisivo. Due mesi soli per cambiare la storia della terra tra i monti, catapultata, nell’agonia del grande impero austroungarico, tra le braccia dei vincitori in grigioverde che arrivano da sud, seguendo da vicino un enorme esercito di sbandati in rotta, che fugge, saccheggia, distrugge.

La grande paura di una popolazione che aveva visto la guerra solo da lontano, farsi poi sempre più vicina e pressante. La grande fame di un autunno senza pane, dopo un’estate di presagi infausti.

Il 16 ottobre, prima della grande rotta, ultimo raduno popolare a Bressanone per gridare al tempo stesso che la guerra è vinta, ma per implorare già di non dividere il Tirolo.

Poi i giorni della sconfitta e della prima occupazione, con la vita civile che riprende faticosamente, mentre con l’arrivo del nazionalista Ettore Tolomei a Bolzano si fanno sentire i presagi di un cambio di marcia politico non lontano.

 

 

 

 

Giorno

Mese

Anno

Avvenimento

5

11

1918

Truppe italiane entrano a Bolzano provenienti dal Passo della Mendola

10

11

1918

L’esercito italiano raggiunge il valico del Brennero

15

11

1918

Arriva a Bolzano Ettore Tolomei, nazionalista, alfiere dell’italianità dell’Alto Adige.

Drammatico confronto con il sindaco Julius Perathoner.

19

11

1918

Il generale Guglielmo Pecori Giraldi viene nominato Governatore militare per il Trentino Alto Adige.

25

11

1918

Anche in Alto Adige imperversa l’epidemia di “Spagnola”. La stampa in lingua tedesca riferisce che ad Eores, vicino a Bressanone, sono ammalati 180 dei 430 abitanti.

22

12

1918

Nasce ad Aldino Toni Ebner, futuro direttore del quotidiano Dolomiten ed esponente del movimento dei “Dableiber” all’epoca delle opzioni

 

 

 

 

 

 

 

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