Maurizio Ferrandi

Alto Adige - Storia e storie

1921 - 1922

1921 –1922

 

Il cerchio si chiude. L’impossibile dialogo per la prima autonomia si blocca ancor prima di prendere corpo concreto. Resta sulle carte parlamentari, nei progetti di qualche ministro e nei sogni di un liberale utopista come Luigi Credaro, affascinato dal sogno di inserire la minoranza tedesca nello stato nazionale senza usare la forza brutale e sconfitto dal precipitare degli eventi.

Due anni di battaglie politiche, ma anche di violenza crescente. Come succederà tante altre volte, nel bene e nel male, l’Alto Adige è un modello sul quale i politici si esercitano ben oltre la sua importanza reale. Per lo stato liberale di Francesco Saverio Nitti poteva essere un’occasione per sperimentare nuove formule di governo. Per i fascisti di Benito Mussolini è una piccola colonia, già conquistata, su cui esercitare il mito dell’italianità vincitrice con le armi ma offesa dai mezzucci della politica.

Le spedizioni punitive spazzano via anche il paradosso di un’intesa tra fascisti e sudtirolesi. Bolzano celebra la marcia su Roma con anticipo rispetto al resto del Paese. Cala il sipario sulle intese. Per vent’anni è solo duro confronto.

 

1921

 

11

Gennaio

1921

Viene costituito il Fascio di combattimento di Trento. Il 19 febbraio e’ la volta del Fascio di Bolzano, costituito in una riunione svoltasi presso l’Hotel Kaiserkrone.

20

Gennaio

1921

Viene insediata una commissione incaricata di rivedere la toponomastica altoatesina anche sulla base del “Repertorio topografico dell’Alto Adige”, pubblicato nel settembre precedente e che raccoglie centinaia di nomi italiani per comuni, frazioni, vallate, montagne , laghi e fiumi.

7

Febbraio

1921

Abolizione definitiva del regime di razionamento dei prodotti alimentari, reintrodotto nell’immediato dopoguerra.

8

Marzo

1921

Numerose cerimonie per la consacrazione, nelle chiese altoatesine, delle campane che sostituiscono quelle fuse dagli austriaci durante la guerra per farne cannoni.

12

Marzo

1921

I Regi Carabinieri bloccano un’azione condotta da una squadra fascista a Merano.

20

Marzo

1921

Vengono create le circoscrizioni elettorali di Trento e Bolzano.

24

Aprile

1921

In occasione della Fiera si progetta di raccogliere adesioni, anche a sud del Brennero, ad un plebiscito che in quel giorno si svolgeva ad Innsbruck per l’annessione alla Germania. Le squadre fasciste, convenute a Bolzano da tutta l’Italia del nord, intervengono per impedire l’iniziativa. Ci sono violenti scontri. I fascisti uccidono il maestro di musica Franz Innerhofer e decine di persone rimangono ferite. Negli stessi mesi sono segnalate incursioni di squadre fasciste anche a Fortezza (12 giugno, ancora a Bolzano e a Merano.

28

Aprile

1921

Monsignor Johannes Raffl viene nominato Vescovo di Bressanone. La sede era vacante dal 1918.

15

Maggio

1921

Elezioni politiche. Per la prima volta si vota in Alto Adige. Il Deutscher Verband, partito di raccolta dei cattolici e dei liberali di lingua tedesca, ottiene 36.500 voti su poco più di 46 mila aventi diritto e conquista tutti e quattro i seggi in palio. Gli eletti sono Eduard Nikolussi Reut, Walther von Walther, Friedrich von Toggenburg e Karl Tinzl.

6

Giugno

1921

Costituito a Roma il Gruppo Parlamentare di vigilanza per l’Alto Adige. Nato per iniziativa di Ettore Tolomei, raccoglie una ventina di deputati della destra che si propongono di lottare contro le richieste del gruppo tedesco e l’atteggiamento del Governo a Bolzano. Del gruppo fa parte anche Benito Mussolini.

12

Giugno

1921

Un gruppo di fascisti, provenienti da Trento, distrugge a Fortezza una lapide commemorativa di Francesco Giuseppe.

13

Giugno

1921

Fallisce dopo diverse settimane di sciopero l’agitazione dei lavoratori delle costruzioni. Tra le richieste quella della giornata di lavoro di otto ore.

1

Agosto

1921

Viene riattivata la cremagliera del Guncina, struttura turistica di Gries, vicino a Bolzano.

10

Agosto

1921

Dopo un’estate calda e secca, la siccità si prolunga. Un incendio distrugge in poche ore l’intero paese di Luson. Lo stesso avviene a Mazia (25.9).

27

Agosto

1921

Un plotone di alpini issa il tricolore sulla Vetta d’italia, cima posta sul confine e considerata da Ettore Tolomei come il punto più a nord dello spartiacque alpino.

19

Settembre

1921

Entra in vigore anche in Alto Adige la coscrizione obbligatoria.

15

Novembre

1921

Viene costituita la Commissione Consultiva per la Venezia Tridentina, incaricata di elaborare proposte per la sistemazione amministrativa delle zone annesse al Regno e in particolar modo di raccogliere i pareri delle popolazioni locali. Ne fanno parte tra gli altri gli onorevoli Tinzl, Toggenburg e Alcide Degasperi.

1

Dicembre

1921

I risultati del censimento: in Alto Adige si contano 256.610 abitanti di cui 193.271 tedeschi, 27.048 italiani, 9910 ladini. Ci sono circa 2000 non dichiarati. A Bolzano gli abitanti sono 32.679, a Merano 21.177, a Bressanone 10.424, a Laives 3192.

 

 

1922

 

1

Gennaio

1922

Entra in vigore anche nelle "nuove province" la legge penale italiana.

8

Gennaio

1922

Elezioni comunali. Tornano alle urne gli abitanti dei territori annessi dopo la guerra. A Bolzano i candidati del Deutscher Verband fanno il pieno di voti e il sindaco Perathoner viene confermato nell'incarico.

10

Febbraio

1922

Il Prefetto vieta l'uso di mascheramenti carnevaleschi al di fuori dei luoghi chiusi ove si svolgono i veglioni.

21

Febbraio

1922

A Colle Isarco si svolge la quarta edizione dei campionati di sci nordico organizzati dalla Gazzetta dello Sport. Dodici le formazioni in gara. Vincono i ticinesi di Formazzo. Le gare sono disturbate dalle avversità atmosferiche.

1

Maggio

1922

Esce il primo numero de " Il Ponte", primo periodico in lingua italiana dell'Alto Adige. Lo dirige Luigi Piccinini, vicino alle posizioni del Partito Popolare.

10

Maggio

1922

Chiamata alla leva anche per i giovani sudtirolesi delle classi 1901 e 1902

16

Giugno

1922

Inizia i suoi lavori la commissione militare italo-austriaca, incaricata di definire nei minimi dettagli topografici la linea di confine tra i due paesi, lunga 420 chilometri.

30

Giugno

1922

Giunge quasi al termine il lavoro della Commissione che sta esaminando le domande di opzione per la cittadinanza italiana da parte di cittadini stranieri, per la gran parte germanici, residenti in Alto Adige alla fine della guerra. Verranno per la gran parte accolte.

1

Luglio

1922

Il 3° Corpo d'Armata inizia le sue manovre lungo tutta la fascia di confine.

10

Luglio

1922

Chiudono a distanza di pochi giorni gli sportelli ancora aperti in Alto Adige di tre banche austriache. Dietro il tracollo, la questione del pagamento delle riparazioni di guerra da parte di Vienna. Polemiche per i prelievi che taluni "ben informati" avrebbero potuto fare prima della chiusura.

17

Luglio

1922

Viene costituito il Fascio di Merano.

18

Luglio

1922

Ettore Tolomei diffonde in migliaia di copie un appello agli italiani contro la politica altoatesina del Governo e, in specie, contro il Governatore Credaro e il Sindaco Perathoner.

26

Luglio

1922

Le donne sudtirolesi raccolgono 26 mila firme contro il servizio militare obbligatorio.

5

Agosto

1922

La Curia romana ordina che i decanati altoatesini, abitati dalla popolazione tedesca ma soggetti alla Diocesi di Trento, vengano amministrati dal vescovo di Bressanone, pur restando inalterati i confini tra le due diocesi. La decisione suscita vive proteste e viene revocata dopo una decina di giorni.

13

Agosto

1922

Viene inaugurata a Bolzano una mostra dedicata all'arte nelle Tre Venezie. Polemiche violente per la mancata esposizione del tricolore.

30

Settembre

1922

Il Vescovo di Trento Celestino Endrici, in visita ad Egna trova la chiesa vuota.

Non si fanno vedere ne le autorità ne il clero. All'uscita dalla chiesa il Presule trova

la strada sbarrata da una mandria di mucche lasciate pascolare sul sagrato. Ben

diversa l'accoglienza il 7 novembre successivo a Gries. Endrici è accolto con grandi

onori presso l'abbazia dei Benedettini.

1

Ottobre

1922

E' la "Marcia su Bolzano" preludio e prova generale della Marcia su Roma di

qualche settimana dopo. I fascisti giunti in forze da Veneto e Lombardia occupano

la scuola elementare intitolata all'imperatrice Elisabetta.Occupato anche l'edificio del

Comune. Il Governo cede. Se ne devono il Sindaco Perathoner e il Commissario

Civile Luigi Credaro . Il 5 ottobre le squadre si ritirano.

12

Ottobre

1922

Vibrata protesta dei deputati del Deutscher Verband per i fatti di Bolzano e Trento.

17

Ottobre

1922

Giuseppe Guadagnini è il nuovo Prefetto della Venezia Tridentina.

18

Novembre

1922

Il Governo Mussolini si presenta alla Camera. Il deputato Reut Nikolussi che lamenta la mancanza nel programma di garanzie per le minoranze - dice- del Tirolo Meridionale, viene interrotto da Mussolini: " No - grida il Duce- Alto Adige".

1

Dicembre

1922

Il Prefetto ordina la totale bilinguità dei nomi di strade, uffici pubblici e delle insegne dei negozi in Alto Adige.

31

Dicembre

1922

Tempo di bilanci: all'ospedale di Bolzano, in dodici mesi, sono stati ricoverati 3.500 pazienti per un totale di 70.685 giornate di degenza.

 

 

 

 

 

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